LO STILE DI RICCARDO CAMANINI -

Frutto di una visione che associa alla più squisita raffinatezza un amore sincero per l’ospitalità, la cucina di Riccardo è impregnata di sapori antichi che rievocano i luoghi che lo hanno cresciuto, e profumata quanto lo zabaione tiepido che accompagna la sua torta delle rose. Nei suoi piatti, la tecnica è sempre al servizio di una fortissima componente poetica: il rispetto della materialità del prodotto si coniuga così allo slancio immaginifico, come nel caso della sinfonia silvestre del “Riso, aglio nero fermentato e frutti di bosco” o della “Romanità Transalpina” della “Cacio e pepe cotta in vescica”.

I Miei Piatti Preferiti

– Piedini di maiale, ostriche e cipollotto novello
– Riso carnaroli, stracchino e sarde di lago alla brace
– Tortellini al Bagoss
– Spaghetti al fumo
– Linguine di farro e orzo mondo, ricci di mare e tuorlo d’uovo sfogliato
– Animelle di vitello al burro di pistacchi, uvette capperi e limoni canditi
– Guanciale di manzo brasato, salsa diavola e purea di patate rattes
– Luccio in conserva di olio crudo del Garda, polenta di grano rosso Marano macinato a pietra
– Anguilla di lago alla brace, aglio candito nel grasso d’anatra
– Gelato al latte crudo di montagna mantecato al momento
– Torta di rose cotta al momento, zabaione al Vov fatto in casa e limoni del Garda
– Soufflé ai frutti di bosco e gelato alla vaniglia
– Rigatone cacio e pepe cotto in vescica
– Riso, aglio nero fermentato e frutti rossi
– Spaghettone, burro, lievito

Lo Stile

E a portare questa cultura dell’accoglienza tra gli ospiti è Giancarlo – poiché se i piatti nascono sui banchi e tra i fuochi della cucina, l’esperienza gastronomica si svolge soprattutto tra i tavoli della sala. E in sala è Giancarlo ad esprimere, con delicata attenzione, lo spirito del Lido 84. Che sia nel magnifico salone vetrato o nell’arioso dehors, si racconta su quale idea di convivialità riposa il Lido 84. Facendo introdurre, ai cuochi della brigata, i piatti che escono dalla cucina…
Perché il piacere di un grande pasto è anche scoprire come il piatto è nato, su quali suggestioni si fonda, conoscere la storia degli ingredienti che lo compongono. E’ avere un rapporto diretto con coloro i quali quel piatto, l’hanno messo a punto e cucinato per i commensali. Questa filosofia sta alla base della scelta di Giancarlo e Riccardo di “portare in sala” la brigata di cucina: il desiderio entusiastico di condividere con gli ospiti la lunga ricerca che ha portato alla creazione di un accordo, all’introduzione di un contrasto, alla scelta di una particolare tecnica di trasformazione della materia prima. Affinché il pasto possa rappresentare un momento di distensione e di benessere; ma anche l’occasione di sollecitare la fantasia, invito alla scoperta: esercizio di quella particolare forma di curiosità che è il gusto.